
Presso la sala stampa dell’associazione “MAREVIVO”, il Team Manager dell’“Explorer Team Pellicano”, Pierfranco Bozzi, assieme al Dott. Corrado Costanzo del “Centro Iperbarico Romano” e all’Ing. Stefano De Sanctis hanno presentato la nuova entusiasmante spedizione che il team si appresta ad affrontare: “Progetto Abissi 2007 La casa in fondo al mare 2 Comincia la colonizzazione”. L’evento subacqueo si terrà a Ponza dal 08 al 22 Settembre p.v. La casa in fondo al mare, resa famosa dal record mondiale di permanenza (10 giorni) stabilito nel 2005 da Stefania Mensa e Stefano Barbaresi, riaprirà i battenti per ospitare 6 nuovi acquanauti. Vivranno in acqua per 14 giorni, ad una profondità di circa 15 metri, avranno a loro disposizione tre campane d’aria, posizionate nell’ambiente subacqueo, che li ospiterà per sopperire ai bisogni fisiologici e alle visite mediche di routine. Si sistemeranno in 3 equipaggi da 2. A differenza del 2005, dormiranno nelle “campane”! Avranno inoltre a disposizione, una quarta campana (la campana madre!) in cui a orari determinati, dovranno cucinare, mangiare, prendersi cura delle proprie attrezzature e gestire in modo comune le risorse che gli verranno affidate: 1) L’elettricità prodotta da pannelli solari posti in superficie; 2) L’acqua dolce ottenuta da un desalinizzatore posto sott’acqua; 3) E una corretta misura nel consumo delle derrate alimentari che gli verranno consegnate periodicamente. Gli ambienti asciutti (campane) saranno realizzati in modo da essere parzialmente autosufficienti e non vincolati alla superficie. Gli atleti saranno monitorati 24 ore su 24 da uno staff medico di eccellenza (Università La Sapienza, Università Cattolica, Università Tor Vergata, Osp. San Gallicano, Osp. San Camillo, Policlinico Gemelli, Centro Iperbarico Romano, tutte strutture ospedaliere di Roma), che verificherà modificazioni a livello epidermico, cardiaco, polmonare e metabolico. Determinante il supporto tecnico e morale che i componenti del team daranno ai sei acquanauti. Con questa spedizione si inizierà seriamente a colonizzare il sesto continente con tante novità rispetto al 2005. L’organizzatore del progetto, Pierfranco Bozzi, ha spiegato: “L’Explorer Team Pellicano con “la Casa in fondo al mare 2 Comincia la colonizzazione”, si prefigge di “normalizzare” una situazione estrema. Nel 2005 abbiamo dimostrato che è possibile vivere in acqua senza subire modificazioni fisiche e mentali significative, nel 2007 vogliamo provare, che è possibile portare nel sesto continente quelle che sono le mansioni, le abitudini e le esigenze di una qualsiasi persona sulla terra. Per questo motivo i 6 acquanauti dormiranno all’asciutto, perché quello che ci interessa capire è come riusciranno ad adattarsi ad una situazione che per quanto estrema sia, sarà da loro vissuta nella normalità più totale. Stefano De Sanctis, che ha collaborato con la società Antares, alla realizzazione delle nuove unità abitative della casa in fondo al mare, ha spiegato che per ancorarle sul fondo e renderle abitabili, occorreranno 100.000 Kg di zavorra e verranno utilizzati 14 Km tra cavi e manichette per l’aria. Le apparecchiature tecniche (compressori, alimentatori, comunicatori ecc.) create appositamente per il progetto, dovranno sopportare il funzionamento continuativo per tutta la durata dell’evento. L’eccezionalità dell’impresa sportiva, attribuisce al Progetto Abissi, una notevole importanza soprattutto da un punto di vista medico-scientifico, considerando che ogni componente del team offre la propria professionalità affinché la ricerca scientifica possa avvalersi di nuovi dati sulla resistenza umana. Come ha spiegato il Dott. Costanzo “Questo progetto è importantissimo, perché ci permette di andare ad analizzare le variazioni fisiologiche che si vengono a creare vivendo sott’acqua, in modo più approfondito rispetto al 2005. Tanti gli specialisti coinvolti nello staff medico, che avranno la possibilità di studiare il settore di propria competenza”. Pierfranco Bozzi, ha inoltre sottolineato gli aspetti organizzativi dell’evento: “Vorrei innanzitutto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa spedizione. L'impegno profuso da tutti gli sponsor (Wind, Enel.si, Intermatica, Mares, Fiat, Antares, CNR, Nimar, Coltri Sub, Ocean Reef, C.S.S., DKB, Schenker, Legnolandia, Loewe, Hydrorider, Saplast, Levissima) e dai membri del team ha trovato supporto nell’entusiasmo della spedizione stessa e garantisco che lo sforzo compiuto sarà ripagato dal successo dell’impresa. Un particolare ringraziamento al Nucleo Carabinieri Subacquei di Roma e alla Capitaneria di Porto di Ponza.. La chiave ritrovata, sarà consegnata ai 6 acquanauti solo il giorno in cui saranno presentati e pertanto pronti a riaprire quella porta. “Non basta un’idea se non ci sono gli uomini capaci di realizzarla”.
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