martedì 11 dicembre 2007

MOMENTI DI RELAX


Ebbene SI!
Tra i tanti momenti di relax come poteva mancare il mitico pisolino dopo pranzo?

Il ricordo più divertente, che a volte mi torna alla mente è proprio la capacità e soprattutto la velocità con la quale riuscivamo a prendere sonno..Claudio e Stefania erano sicuramente i primatisti, ma anche noi non scherzavamo di certo!





Poi tra un'intervista e l'altra ovviamente c'erano anche i momenti di svago che non potevano certo mancare....quindi c'era chi.....




OZIAVA......








...GIOCAVA A FORZA 4, A BILIARDO....




MA ERA SICURAMENTE NECESSARIO ANCHE LAVORARE E FARE MANUTENZIONE DEL CAMPO!

















domenica 18 novembre 2007

LA PRIMA NOTTE NELLA CASA MADRE


Una Tortura?
Macchè...provate voi a dormire in 6 in uno spazietto piccolo piccolo, su panche di legno...col sonno che prende il sopravvento ed i dolori causati dalla scomodità che iniziano a farsi sentire.
Momento difficile? No ....
A causa di piccoli problemi tecnici i nostri alloggi non erano agibili, ma il peggio x me, il mio compagno (Alessandro) , Isabella e Luca doveva ancora arrivare.
Si perchè a noi è toccato passare una seconda notte in queste condizioni...Stefy e Claudio sono stati i primi fortunati a poter prendere possesso della loro campana.
Insomma questo è stato un momento davvero difficile...senza contare che non ci siamo tolti le mute da dosso, anche xchè ovviamente il bagno era nella Campana2, quindi a qualunque ora si avesse l'esigenza (a me è capitato alle 2 di notte), bisognava rivestirsi ed entrare in acqua.
Neanache a parlarne del prurito che la pella inizaiva a dare visto che non respirava!
Qui per un attimo ho pensato che se avessi dovuto trascorrere altre notti così avrei preferito uscire, ma per fortuna non è stato così e dopo due notti a giocare a TETRIS x cercare una posizione adatta a dormire, finalmente tutti abbiamo avuto i nostri alloggi!

FINALMENTE INIZIA L' AVVENTURA


8 SETTEBRE 2007:

Tutti sul pontile sono in gran fermento...più dei giorni scorsi....
Ancora visite prima dell'entrata e soprattutto ultimi 'ritocchi' alle attrezzature che andremo ad usare.
Ci sono proprio tutti: gli Acqua-Genitori, i dottori, le varie troup televisive.
Noi siamo talmente presi dalle varie cose che quasi non riusciamo ad avere cognizione del tempo.
Io non sono riuscita neanche a fumare l'ultima sigaretta (avevo la speranza di smettere una volta uscita e poi sotto non avrei potuto di certo fumare!)
I nostri Angeli Custode (gli stessi Assistenti che poi ritroveremo sott'acqua) ci aiutano a vestirci.
Ragazzi ci siamo si avvicinano le 13 ed iniziamo a vestirci....un caldo sul pontile che sembra quasi agosto!
Io ed Alessandro siamo la prima coppia ad entrare...prenderemo posizione nella nostra Campana..la 2.
Poi seguiranno gli altri Acquanauti.
Ci danno l'OK e ci dirigiamo sul ponte-mobile per entrare in acqua, mentre Pierfranco (l'organizzatore) ci aspetta in acqua con uno dei Carabinieri del Nucleo Subacqueo.
Ormai siamo in forte ritardo...la diretta è persa...
Siamo in acqua..io non mi rendo conto praticamente di nulla...se nonchè a circa 5/6 metri non riesco più a compensare col granfacciale....di corsa prendo l'erogatore e m'infilo la maschera per evitare di perdere tempo.
Ci siamo... io ed Ale siamo nella Campana2.
Restiamo in attesa che gli altri ci raggiungano e che la 'regia' ci dia istruzioni.
E' FINALMENTE INIZIATA L' AVVENTURA

mercoledì 26 settembre 2007

COMUNICATO STAMPA




CONSEGNATA LA CHIAVE DELLA CASA IN FONDO AL MARE:

I 6 ACQUANAUTI SONO PRONTI PER PROGETTO ABISSI 2007

Roma, 3 settembre 2007 – Questa mattina, presso la sala stampa dell’associazione “MAREVIVO”, il Team Manager dell’ “Explorer Team Pellicano”, Pierfranco Bozzi, insieme al Dott. Corrado Costanzo del “Centro Iperbarico Romano”, coordinatore dello staff medico, hanno presentato la nuova entusiasmante spedizione che il team si appresta ad affrontare: “Progetto Abissi 2007 La casa in fondo al mare 2 Cominicia la colonizzazione”.
L’evento subacqueo si terrà a Ponza dal 08 al 22 Settembre p.v.

Durante la conferenza stampa, sono stati resi noti i nomi dei sei sub ritenuti idonei ad affrontare questa avvincente colonizzazione. Nel gruppo degli acquanauti 2007, un graditissimo ritorno: “Stefania Mensa”, 31 anni, l’acquanauta recordista dell’evento 2005. Insieme a lei scenderanno in “acqua” : Debora Vissani (26), Isabella Moreschi (33), Claudio Croce (34), Luca Giordani (28) ed Alessandro Brandetti (40). 6 grandi caratteri accomunati da una grande passione.

Vivranno in acqua per 14 giorni, ad una profondità di circa 15 metri, avranno a loro disposizione tre campane d’aria, posizionate nell’ambiente subacqueo, che li ospiterà per sopperire ai bisogni fisiologici e alle visite mediche di routine. Si sistemeranno in 3 equipaggi da 2. Avranno, inoltre, una quarta campana (la campana madre!) in cui a orari determinati, dovranno cucinare, mangiare, prendersi cura delle proprie attrezzature e gestire in modo comune le risorse che gli verranno affidate: 1) L’elettricità prodotta da pannelli solari posti in superficie; 2) L’acqua dolce ottenuta da un desalinizzatore posto sott’acqua; 3) E una corretta misura nel consumo delle derrate alimentari che gli verranno consegnate periodicamente. Gli ambienti asciutti (campane) sono stati realizzati in modo da essere parzialmente autosufficienti e non vincolati alla superficie. Gli atleti saranno monitorati 24 ore su 24 da uno staff medico di eccellenza (Università La Sapienza, Università Cattolica, Università Tor Vergata, Osp. San Raffaele IFO, Osp. San Camillo, Osp. George Eastman, Centro Iperbarico Romano, tutte strutture ospedaliere di Roma) e sorvegliati h 24 da 20 telecamere. La regia della casa sarà curata da Alessandro Vitale, autore televisivo che sta sperimentando questo nuovo format.
Con questa spedizione si inizierà seriamente a colonizzare il sesto continente con tante novità rispetto al 2005.

L’organizzatore del progetto, Pierfranco Bozzi, ha spiegato: “L’Explorer Team Pellicano con “la Casa in fondo al mare 2 Comincia la colonizzazione”, si prefigge di “normalizzare” una situazione estrema. Nel 2005 abbiamo dimostrato che è possibile vivere in acqua senza subire modificazioni fisiche e mentali significative, nel 2007 vogliamo provare, che è possibile portare nel sesto continente quelle che sono le mansioni, le abitudini e le esigenze di una qualsiasi persona sulla terra. L’organizzazione dell’evento ha richiesto sforzi sovraumani, dipesi anche da impreviste calamità naturali (Ponza:crollo della vecchia miniera e incendio) che hanno reso ancora più difficili, gli spostamenti dei materiali necessari per la costruzione della casa in fondo al mare. Basti pensare che per ancorarla sul fondo e renderla abitabile, sono occorsi 100.000 kg di zavorra e sono stati utilizzati 18 km tra cavi e manichette per l’aria”.

L’eccezionalità dell’impresa sportiva, attribuisce al Progetto Abissi una notevole importanza soprattutto da un punto di vista medico-scientifico, considerando che ogni componente del team offre la propria professionalità affinché la ricerca scientifica possa avvalersi di nuovi dati sulla resistenza umana.
Come ha spiegato il Dott. Costanzo “Questo progetto è importantissimo, perchè ci permette di andare ad analizzare le variazioni fisiologiche che si vengono a creare vivendo sott’acqua. Tanti gli specialisti coinvolti nello staff medico, che avranno la possibilità di studiare il settore di propria competenza”.

Pierfranco Bozzi, ha inoltre sottolineato gli aspetti organizzativi dell’evento: “Vorrei innanzitutto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa spedizione. L'impegno profuso da tutti gli sponsor (Wind, Enel.si, Intermatica, Mares, Fiat, Antares, CNR, Nimar, Coltri Sub, Ocean Reef, C.S.S., DKB, Schenker, Legnolandia, Loewe, Hydrorider, Saplast, Levissima, Vittoria Assicurazione, Idrogross, Associazioni Pontine, T-Immagine, Cantina Villa Gianna ) e dai membri del team ha trovato supporto nell’entusiasmo della spedizione stessa e garantisco che lo sforzo compiuto sarà ripagato dal successo dell’impresa”.
Alla spedizione, Raisport dedicherà una striscia quotidiana e delle dirette che documenteranno i momenti salienti del progetto.
Un particolare ringraziamento al Nucleo Carabinieri Subacquei di Roma e alla Capitaneria di Porto di Ponza.
Si ringrazia, infine, la Regione Lazio per aver aver sostenuto l’iniziativa.
Stefania, Debora, Isabella, Claudio, Luca ed Alessandro hanno concluso “Stiamo per realizzare il nostro sogno e non vediamo l’ora che il count-down inizi e che la chiave consegnataci possa riaprire quella porta”.

Resp.Comunicazione -Ufficio stampa Progetto Abissi
Olivia Palmieri – stampa@oliviapalmieri.it
347/7927719

PROGETTO ABISSI 2007 LA CASA IN FONDO AL MARE 2


LA CASA IN FONDO AL MARE 2 Comincia la colonizzazione Sei atleti appartenenti all’ EXPLORER TEAM PELLICANO si cimenteranno in una lunga permanenza in acqua della durata di quattordici giorni 336 ore, 2 di questi atleti saranno una coppia ufficiale. In un ambiente sottomarino del tutto naturale ad una profondità di circa 8/10 metri verrà costruito un villaggio. I sei Acquanauti avranno a loro disposizione tre campane subacquee ovvero ambienti sottomarini all’interno dei quali potranno assolvere alle funzioni fisiologiche di base (corporali, di sostituzione abbigliamento controlli medici e trascorrere le ore del sonno), avranno inoltre un ambiente comune totalmente asciutto dove ad orari determinati dovranno cucinare, mangiare i loro pasti mantenere le proprie attrezzature, gestire comunitariamente le seguenti risorse: 1. elettriche provenienti da pannelli solari posti in superficie; 2. idriche provenienti da un desalinizzatore posto sott’acqua 3. alimentari che saranno consegnate il giorno di inizio della spedizione Durante le ore del giorno dovranno procurarsi il cibo ,lavorare alla costruzione del villaggio, manutenersi le attrezzature, fare palestra, vivere il quotidiano. Gli ambienti asciutti a loro disposizione saranno realizzati in modo da essere parzialmente autosufficienti e non vincolati alla superficie. La struttura comune sarà concepita e realizzata come un grosso ambiente pressurizzato composto da una cucina un angolo pranzo, l’angolo computer tv, la serra e il vano assolutamente stagno dove risiederà il parco batterie, il desalinizzatore ed il serbatoio di accumulo dell’acqua. I nostri acquanauti dovranno procurarsi il cibo con gli strumenti che gli verranno messi a disposizione, eseguire giornalmente le operazioni legate alla manutenzione degli ambienti e delle loro apparecchiature ,monitorare l’ambiente che li circonda La permanenza in acqua (circa il 70 % del tempo totale) sarà agevolata da adeguati supporti per permettere la loro sussistenza per l’intero periodo (maschere gran-facciale, mute stagne, respiratori, strumenti di comunicazione) nonché da appositi mobili ed attrezzi adattati all’ambiente sottomarino (divani, poltrone, attrezzi da lavoro). L’ambiente sottomarino sarà circoscritto da barriere naturali ed artificiali che lo proteggeranno da eventuali sfavorevoli condizioni meteo marine, consentirà l’interazione tra uomo ed i pesci e sarà lasciato quanto più possibile al naturale per verificare l’adattamento degli atleti alla nuova condizione.

COMUNICATO STAMPA: Il 30 maggio 2007


Presso la sala stampa dell’associazione “MAREVIVO”, il Team Manager dell’“Explorer Team Pellicano”, Pierfranco Bozzi, assieme al Dott. Corrado Costanzo del “Centro Iperbarico Romano” e all’Ing. Stefano De Sanctis hanno presentato la nuova entusiasmante spedizione che il team si appresta ad affrontare: “Progetto Abissi 2007 La casa in fondo al mare 2 Comincia la colonizzazione”. L’evento subacqueo si terrà a Ponza dal 08 al 22 Settembre p.v. La casa in fondo al mare, resa famosa dal record mondiale di permanenza (10 giorni) stabilito nel 2005 da Stefania Mensa e Stefano Barbaresi, riaprirà i battenti per ospitare 6 nuovi acquanauti. Vivranno in acqua per 14 giorni, ad una profondità di circa 15 metri, avranno a loro disposizione tre campane d’aria, posizionate nell’ambiente subacqueo, che li ospiterà per sopperire ai bisogni fisiologici e alle visite mediche di routine. Si sistemeranno in 3 equipaggi da 2. A differenza del 2005, dormiranno nelle “campane”! Avranno inoltre a disposizione, una quarta campana (la campana madre!) in cui a orari determinati, dovranno cucinare, mangiare, prendersi cura delle proprie attrezzature e gestire in modo comune le risorse che gli verranno affidate: 1) L’elettricità prodotta da pannelli solari posti in superficie; 2) L’acqua dolce ottenuta da un desalinizzatore posto sott’acqua; 3) E una corretta misura nel consumo delle derrate alimentari che gli verranno consegnate periodicamente. Gli ambienti asciutti (campane) saranno realizzati in modo da essere parzialmente autosufficienti e non vincolati alla superficie. Gli atleti saranno monitorati 24 ore su 24 da uno staff medico di eccellenza (Università La Sapienza, Università Cattolica, Università Tor Vergata, Osp. San Gallicano, Osp. San Camillo, Policlinico Gemelli, Centro Iperbarico Romano, tutte strutture ospedaliere di Roma), che verificherà modificazioni a livello epidermico, cardiaco, polmonare e metabolico. Determinante il supporto tecnico e morale che i componenti del team daranno ai sei acquanauti. Con questa spedizione si inizierà seriamente a colonizzare il sesto continente con tante novità rispetto al 2005. L’organizzatore del progetto, Pierfranco Bozzi, ha spiegato: “L’Explorer Team Pellicano con “la Casa in fondo al mare 2 Comincia la colonizzazione”, si prefigge di “normalizzare” una situazione estrema. Nel 2005 abbiamo dimostrato che è possibile vivere in acqua senza subire modificazioni fisiche e mentali significative, nel 2007 vogliamo provare, che è possibile portare nel sesto continente quelle che sono le mansioni, le abitudini e le esigenze di una qualsiasi persona sulla terra. Per questo motivo i 6 acquanauti dormiranno all’asciutto, perché quello che ci interessa capire è come riusciranno ad adattarsi ad una situazione che per quanto estrema sia, sarà da loro vissuta nella normalità più totale. Stefano De Sanctis, che ha collaborato con la società Antares, alla realizzazione delle nuove unità abitative della casa in fondo al mare, ha spiegato che per ancorarle sul fondo e renderle abitabili, occorreranno 100.000 Kg di zavorra e verranno utilizzati 14 Km tra cavi e manichette per l’aria. Le apparecchiature tecniche (compressori, alimentatori, comunicatori ecc.) create appositamente per il progetto, dovranno sopportare il funzionamento continuativo per tutta la durata dell’evento. L’eccezionalità dell’impresa sportiva, attribuisce al Progetto Abissi, una notevole importanza soprattutto da un punto di vista medico-scientifico, considerando che ogni componente del team offre la propria professionalità affinché la ricerca scientifica possa avvalersi di nuovi dati sulla resistenza umana. Come ha spiegato il Dott. Costanzo “Questo progetto è importantissimo, perché ci permette di andare ad analizzare le variazioni fisiologiche che si vengono a creare vivendo sott’acqua, in modo più approfondito rispetto al 2005. Tanti gli specialisti coinvolti nello staff medico, che avranno la possibilità di studiare il settore di propria competenza”. Pierfranco Bozzi, ha inoltre sottolineato gli aspetti organizzativi dell’evento: “Vorrei innanzitutto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa spedizione. L'impegno profuso da tutti gli sponsor (Wind, Enel.si, Intermatica, Mares, Fiat, Antares, CNR, Nimar, Coltri Sub, Ocean Reef, C.S.S., DKB, Schenker, Legnolandia, Loewe, Hydrorider, Saplast, Levissima) e dai membri del team ha trovato supporto nell’entusiasmo della spedizione stessa e garantisco che lo sforzo compiuto sarà ripagato dal successo dell’impresa. Un particolare ringraziamento al Nucleo Carabinieri Subacquei di Roma e alla Capitaneria di Porto di Ponza.. La chiave ritrovata, sarà consegnata ai 6 acquanauti solo il giorno in cui saranno presentati e pertanto pronti a riaprire quella porta. “Non basta un’idea se non ci sono gli uomini capaci di realizzarla”.


PROGETTO ABISSI 2007

L'Explorer Team Pellicano, con il Progetto Abissi vuole sperimentare le nuove conoscenzee tecnologie in ambito subacqueo, tecnico e ricreativo, per esplorare eraggiungere nuovi limiti, con la realizzazione di nuove spedizioni.

L'idea

Era oramai passato un anno da quando avevo preso contatti col Team e già si procedeva alla selezione degli atleti.
Avevo chiesto, qualora non fossi risultata idonea, comunque di essere presente all' evento.
L'idea di prendere parte ad un progetto simile si faceva sempre più pressante.
Il tempo è trascorso veloce dalle prime selezioni e durante il Big Blue, la fiera della subacquea a Roma, non mi avevano dato alcuna certezza.
Mazo 2007 : parto per la mia splendida vancaza Malesiana, duranta 20 giorni.
Al mio ritorno la splendida notizia che tutto si era rimesso in moto e che le selezioni erano riprese in vista dell' evento che doveva partire a giugno.
Inizia tutto con la lista delle varie visite mediche alle quali dovevo sottopormi.
Questo era il più grande scelino da superare.
Poi lo STOP...di nuovo....salta tutto!
Comincio quasi a non sperarci più.
A giugno non si puo' fare più nulla...ci sono problemi di logistica.
Già lo scorso anno era accaduta la stessa cosa e poi è slittato tutto.
Stavo perdendo le speranze.
Finalmente ricevo la telefonata che mi ridà la carica...la nuova data è fissata..partirà tutto a settembre dall' 8 al 22.
Cominciano così le riunioni, gli incontri, ma soprattutto le intere giornate spese per le visite, sempre col fiato sospeso col timore di ricevere una notizia che possa pregiudicare la mia partecipazione...invece....