
2 marzo 2008
DEBORA VISSANI,
protagonista del progetto “La casa in fondo al mare 2”
di Valentina Porcu
http://www.aqaanews.it/it-IT/i_protagonistiit.html?search=debora%20vissani
“La casa in fondo al mare 2” è un grande progetto nato dall’idea di Pier Franco Bozzi, leader di Explorer Team Pellicano, che è partito nel settembre del 2007. Sei esperti subacquei sono stati selezionati, sia a livello visivo che paramedico, per cimentarsi nella più bella esperienza della loro vita: quattordici giorni nelle acque di Ponza per vivere l’emozione del mondo sommerso. In un ambiente sottomarino naturale e ad una profondità di 10 metri, gli atleti sono stati divisi in coppie di due e hanno vissuto in quattro campane subacquee, di cui solo una comune a tutti. Lo scopo è stato quello di sperimentare nuove conoscenze e tecnologie nell’ambito della subacquea oltre a dimostrare che la vita in fondo al mare è possibile, anche praticando dei veri e propri hobby come il biliardo!Ed è proprio Debora Vissani, la più giovane protagonista della spedizione di soli 26 anni, ospite al Big Blu – Rome Sea Expo a spiegarci la voglia di mare che l’ha spinta ad affrontare quest’avventura. Debora, come mai hai deciso di partecipare al progetto? Da piccola ho sempre amato il mare, è il mio sogno nel cassetto. Pur essendo di Roma ho avuto la possibilità di passare molto tempo al mare grazie ai miei genitori. Rappresenta il mio “paradiso del silenzio”. Anche solo il suono delle bolle quando respiro sott’acqua riesce a darmi un’emozione fortissima. Quest’avventura mi portava a un bivio: forse se non mi fossi trovata bene avrei pensato di abbandonare la subacquea; in caso contrario sapevo che avrei amato il mare ancora di più e forse sapevo fin dall’inizio che sarebbe andata così. Come ti ha cambiato quest’esperienza? Ti senti come una spugna, capace di assorbire qualsiasi cosa ti capiti. Sei recettiva al massimo; anche la cosa più piccola riesce a sorprenderti, ad emozionarti. È stato incredibile non poter parlare per 14 giorni; riesci ad essere più vicina alle persone perché devi comunicare con lo sguardo. E poi stare sott’acqua mi ha permesso di smettere di fumare! Perché consigli quest’esperienza, nel caso in cui dovesse ripetersi? È unica nel suo genere e ti permette di vivere il mare al 100 %. È l’essenza di ciò che ho sempre sognato; il mare con la sua pace, la tranquillità tipica di quel mondo sommerso che è però anche ricco di misteri. L’immersione normale permette di avere un rapporto diretto con il mare e i suoi fondali ma non è lo stesso. I pesci quando ti avvicini scappano, invece nella campana stanno al tuo fianco e sembra che tu sia parte integrante del loro mondo. Rivaluti la natura che ti circonda e capisci la sua grandezza e bellezza. Ti svegli con i primi raggi del sole che non vedi ma di cui percepisci la luce. Capisci che c’è molto di più di ciò che vedi e che avresti voglia di scoprirlo ed esplorarlo tutto. Lo rifaresti? Subito! Appena è finita mi hanno chiesto se ero pronta per rifarlo immediatamente e ho titubato, ma sarei pronta a ripartire domani se si ripresentasse l’occasione. Speriamo che il progetto possa avere un seguito, non esiterei un secondo. Il mare è la mia vita e spero di continuare la mia attività di istruttore. E poi se non c’è due senza tre…si vedrà!

